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Il ritorno dei "Re Santi"


IL LUOGO DOVE STUDIARE E CONDIVIDERE AMICIZIA, CULTURA E SPIRITUALITA'


Vogliate accettare il mio umile intento, di voler condividere validi strumenti di ricerca, riflessione e meditazione, con altri spiriti coraggiosi in cerca di verità, amore e libertà.

Benvenuti e auguri di buona rinascita

"Il compito principale nella vita di ognuno è proteggere e tramandare il linguaggio dell'Anima" 

- Vincenzo Diego Cervara

Non basterà l'asfalto di tutto il mondo per coprire l'amore di Dio
Non basterà l'asfalto di tutto il mondo per coprire l'amore di Dio


CHI SIAMO 


ReSanti.org è un portale web nato con lo scopo di tutelare e tramandare l'educazione spirituale e lo sviluppo delle qualità animiche, per favorire un reale benessere e progresso, sia individuale che collettivo.

Uno degli obiettivi principali del nostro lavoro è la divulgazione della Filosofia Sapienziale con particolare attenzione per la Cultura Vedica.

In questo portate web, saranno pubblicati periodicamente argomenti di natura artistica, filosofica, esoterica, scientifica, sociologica e psicologica, sempre in connessione al filo conduttore del misticismo e della trascendenza.

Vogliate considerare "ReSanti.Org", un omaggio a tutte le persone sinceramente votate alla ricerca del proprio verio Sè, con la certezza che il materiale ivi contenuto, diventi per loro motivo di studio e riflessione, di grande gioia e profonda ispirazione, quanto lo è stato per me.


- Vincenzo Cervara. The Founder " ReSanti.org" 

BENVENUTI A COLORO IN CERCA DI NETTARE 

12 Gennaio 2021 - Gnosi per il Risveglio Spirituale. Di Vito Parisi  

Il Signore dei segni, Firmatario del Firmamento,  il Quale, dal Reame a Origine, Si riveli per il tramite del re di ciascun astro degli infiniti,  dirige anche noi umani, mediante l'imperatore di questa terra;  esprime, ai fedeli Suoi, attraverso i Suoi rappresentanti, quel canone sacro di gerarchie delle fedi, vigente nella Dimora suprema Sua, Rosa Mistica.  

 Tutti, sono inclusi in Lui, da Cui, ciascun suddito è inteso.

Al monarca, si suole postulare usando la forma, pronominale, talora verbale, del: "voi", intendente la pace, dei custoditi, nel sacrario tutelato dai confini, florei, della volontà del vicario esecutivo in terra, tutore della Legge, a lui affidata dall'Altissimo.

Ne viene, che, il patriarca nelle veci di Chi ci ingenera in questo mondo, il padre umano, assegni i compiti alla servitù di famiglia nel rispetto dei generi: comunicando da padre a padre.

Tutte le civiltà, espressive di Trascendenza, esordiscono in detto incipit.

All'inizio, da quest'ordine discendono i rettori delle consuetudini religiose.

"Deorum Maium Jura, sancta sunto". "Le leggi, degli dèi Mani, sono sacre"- è aforisma invocativo e stacco liturgico atto a conferire alle dodici tavole romane giuridiche, autorità veneranda, nonché lascito testamentario morale, preziosissimo, dei quiriti.

Militanti vigorosi e coerenti, onesti e fidati, essi applicano lo "ius maiorum", l'etica legiferante dei predecessori, investiti di sacralità.

L'economia, voce d'aspetto sia insito che conseguente, è basata sul culto agrario dei cereali, operato con la trazione bovina.

Oro e grano "conversano", in tali reciprocazioni.

In quel dialogo, "oro" è la prima luce diurna nella liturgia delle ore, mentre il Capitale, di tali "rendite" beatifiche, permane in Cielo, con il Genitore primevo. 

Egli, ci "seminò", in questo campo, dove, attualmente, esistiamo.

L'esilio nostro qua, serve la nostalgia devota, di madre creazione, del Creatore originante.

Su tale piano, quella che noi crediamo intelligenza razionale, è inclusa altresì, nel Dettame primigenio, Che l'anima ancora segue, in modalità pura, ed appagata.

Questo spazio web è un ritorno, all' esistenza nella Casa in Cui le "nascite" sono da sempre, e, quell'evo, è eterno.

Profumi di fieno appena tagliato, di latte appena munto, vestizioni integre e trasumananti, ossequi riservati e vitali, convergenza nell'Unico.

La spirale cosmica festina intorno, osanna vorticosa, il Perno e Fulcro, il Fuoco attivatore delle alternanze cardiache, dei postulati e delle repliche; gli alti e i bassi delle onde mattutine, osannanti, piccole e delicate, sorridono, dal Mare di ambrosia.

In questo "divenire", permanente ed espansivo al contempo, noi aggiorneremo gli articoli, interpreti d'omaggio alla elargizione divina delle note, dei profumi.

Vogliate, quali api dedite al superlativo, introdurvi nell'ingresso, deferente e trionfale, della "Corolla", e nelle pergole, arcate, del perimetro, sovrumano, degli archi vellutati e aulienti, dello stile del Chiostro, il Calice assoluto.

FILOGENESI 

Dall'espressione di Dio: "Sia!" ha luogo la creazione, per cui, dal Verbo, dal Suono primigenio e assoluto, promanano, in sequenza come qui riportata, il tatto, la forma, il gusto e l'odore dell'organismo universale, come, nell'esposizione classica, funzioni rispettive ed esaustive di pluralità sensoria, del suddetto insieme.

Un architetto competente riguardo alla cura di Dio, mediante i Suoi attributi insiti e personificati, su parti rispettive dell'universo, conosce altresì la struttura del microuniverso che è un tempio, sinagoga o chiesa, e del corpo umano.

Architettura, astronomia, astrologia e fisiologia con la relativa medicina, erano, quindi, per i nostri avi di evo arcaico, una disciplina unitaria, per quanto in aspetti molteplici.

L'intermediario dal Dio sommo a noi per l'ordinamento cosmico, il demiurgo, che in India è conosciuto come Brahma, e i cultori della lingua araba conoscono quale "arcangelo Gabriele", cui si riferisce l'esordio della Sura coranica della Stella, la cinquantatreesima, forma l'ordine in uno stato d'estasi che attinge a visioni beatissime in Colui Che lo ispira.

Colui che annuncia, agli angeli, nunzi a lui sottostanti, la venuta del Messia, è anche l'esecutore del gaudio ineffabile infinito e da sempre che precede e perdura, e funge da energia a fondamento delle orbite e del vigore di numi, e, perciò numeri.

La sfera del comando, dei siddha, in sanscrito detta "ajna cakra" (nel commento Bhaktivedanta alla Bhagavad Gita all'8.10) e in arabo "amr", è campo di irradiazione della Volontà superna eattivante.

Quanto illustrato finora, non è tuttavia intuibile a chi sia vincolato a ritmi degenerativi e spersonalizzanti, come quelli odierni, per cui, avviene, il più delle volte, che si scambi la figura originale con la parodia di essa, così come, la storiografia recente, tende a identificare una civiltà non per le sue origini, ma per la sua fase di decadenza.

Negando, che, alla Fonte, l'Acqua, sia pura, i contemporanei dimenticano, di conseguenza, sia quell'esperienza illimitata, che l'interdisciplinarietà, e vogliono scissioni in settori preclusi l'uno all'altro. Il progressista laicista, specialmente, insisterà rigidamente, alla separazione fra astronomia, architettura, e fisiologia.

Dove, si intende il "segreto" come Essenza divina al di sopra del tempo, la luce si evidenzia come istantanea. 

Dove "il segreto" è, invece, contrapposto alla conoscenza universale diffusa, ai neofiti o gradi inferiori è interdetto il sapere inerente il vertice.

I Danava, sono gli architetti di tale ambito, il cui capo, Maya Danava, vige, con loro, in ambiti cosmicamente australi, su stelle brillanti sull'emisfero antartico, la cui costellazione, in sanscrito, è conosciuta come: "Talatala", che significa: "Bassopiano privo di vegetazione".

In genere, sulla terra, ai popoli dotati di caratteristiche danava, era anche attribuito il nome di: "Dani", come, ad esempio, ai greci ionici i quali, con il sofismo prima e l'aristotelismo poi, procedettero ai presupposti per la fondazione dell'università ellenista delle scienze tecniche induttive, ad Alessandria d'Egitto, nella quale, fra i nomi celebri, lo stesso Archimede studiò, formandosi a strutturare le sue, famose, macchine.

Quando, dalla Bibbia, apprendiamo, ai capitoli sui re, di come re Salomone impiegò "i demoni" per l'edificazione del tempio, incominciata con il suo regno su Israele unificata, dobbiamo intendere la connotazione etnica dei suddetti, intesa all'acume di natura pratica, analitica, specifica, dei costrutti.

Nel Bhagavata Purana, al Canto decimo, troviamo che, quando Krishna dette ad Agni, la divinità ignea, la foresta di Khandava, fosse ivi presente Maya Danava stesso, in quell'occasione, il quale fu salvato, da Arjuna, dai pericoli delle fiamme.

Maya Danava si sarebbe voluto sdebitare, ma Krishna ordinò che l'architetto salvato costruisse la reggia Sudharma, per la famiglia imperiale dei Pandava, di cui Arjuna era membro. In realtà, Arjuna per il palazzo Sudharma e il fenicio Hiram Abhif per la reggia di re Salomone, furono solo i commissionanti.

Ma l'abilità dei danava è solo l'ombra, dei prodigi divini veri. "Svar-gah" vuole dire, in sanscrito: "Colui che va al Suono".

"Bilah svargah" è colui che va all'eco in fondo all' "imbuto", cieco, al fondo ombroso della caverna platonica, in cui il riflesso pare illusoriamente più lusinghiero, che non la semplicità della pace viva superiore.

Da secoli, ormai, almeno dal "Rinascimento", cioè da quando il mostro infero si è tolto dalle catene, gli artisti dipingono il paradiso terrestre come fosse Bilah Svargah.

Nell'esilio terreno, i confinati, hanno perso la memoria della storia dell'anima e, così, "toccato quel, fondo".

- articolo di Vito Parisi

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