Dialoghi Spirituali.
1) Siamo caduti o venuti in questo mondo, come e perchè? - 15 marzo 2021
Vincenzo:
Molti dicono " non c è nessun motivo valido per essere venuti in questo mondo e quindi non c è nessun motivo valido per restarci, il nostro dovere è tornare nel mondo spirituale". Come se la relazione con sri Krishna dipendesse da un luogo fisico, e non invece, da un sentimento.
Vaibhava Dasa:
Poiché le decisioni spettano a shri Vishnu, quella proposizione è fuori luogo.Siamo venuti perché shri Vishnu E' Presente, se no, non saremmo venuti.E' il padre Che dona la prole a mater materia.Non è la prole che rinnega il Padre per andare dalla madre. Mai successo.
Vincenzo:
Ti pongo questo esempio di cui molti si fanno forti: " se la pazzia esiste in questo mondo, allora esiste anche in Vaikunta, e la jiva avendo il libero arbitrio può scegliere di cadere nel mondo materiale,senza motivo alcuno, senza causa, un atto di pura follia senza ragione, dal quale possiamo redimerci, solo grazie al puro devoto che viene a salvarci. In vaikunta esiste un tombino, un pozzo oscuro, nel quale si può cadere, per distrazione o per atto di follia".
Vorrei lo commentassi, questo esempio, che a me puzza di perversione, di dualità.
Tra l altro, alcuni di loro mi hanno detto che il Bhagavatam, parla di questo tombino presente in Vaikunta. Un tombino, dal quale le jive si tengono distanti, di solito, ma per distrazione o per follia alcune ci si buttano. Ecco spiegato il motivo della nostra venuta nel mondo materiale. Probabilmente queste persone hanno avuto un brutto rapporto con la loro mamma ma vorrei approfondissi questo esempio del Bhagavatam, cortesemente, se davvero è presente nelle sruti, dovrei rivedere le mie riflessioni e temporanei conclusioni.
Vaibhava Dasa:
Questo tema è illustrato nel dialogo tra shri Krishna e Rukmini, per la quale la Scomparsa di shri Krishna è inconcepibile.Alla sola ipotesi, ella viene meno.Le jive sono parte di questo dramma, nel quale, la follia dell'idea di Assenza, genera fantasmagorie folli, basate sulla devozione imprescindibile, verso l'Essere sovrano.
2) Indagine su Dante Alighieri - 26 marzo 2021
Vincenzo:
Perche Dante non ha riconosciuto Maometto come profeta?
Vaibhava Dasa:
Perché lo ha stimato dalla condotta di alcuni dei seguaci, proni alla discordia, lo stesso su Alì.
(Per questo shrila Prabhupada, nel 1975, ha rimproverato Rameshvara della BBT: in futuro, la gente avrebbe considerato il messaggio anche dalle immagini presentate.)
San Girolamo, che non conosceva l'aramaico, e poco, il greco, nella sua traduzione del Testamento vecchio in latino, si è dovuto fidare dei rabbini che trovava, i quali gli riferivano che Agar fosse stata cacciata, da Abramo e Sara, invece che inviata in missione. Questa fu, in realtà, la causa dei fraintendimenti postumi.
